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Full text of "Epistola de contemptu mundi di frate Hieronymo da Ferrara ... la quale manda ad Elena Buonaccorsi sua madre, per consolarla della morte del fratello, suo zio"

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Gpistola de Contcmptu JMundt di frate 
fiteronymo da f crrara dellordine dc frati 
predicatori la quale manda adeicnaBuon/ 
accorst sua madre, per consolarla della 
morte del fratello, suo Zio. 



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De Contemptu JMundt. 

01srORH]^DlSSt]MH & 
Hmantissima JMadre. ka 
pace e Consolatione di/ 
vina sia in vui. fiavendo io 
inteso per una vostra de 
la morte di nostro Barba 
Borso vostro fratello, commenciai a 
pensare nel Core mio, quale fusee la 
providentia deOio verso la casa nostra, 
pero cbe quanto piu per lei lo prego et 
bo pregato tanto piu ogni giomo Iba 
percossa J9 6 certo io ringratio il Sa/ 
pientissimoeBenignissimoCreatoree 
Redemptore dele anime nostre il quale 
ci fa meglio asai cbe nui non sapiamo 
ne possiamo dimandare ne pensare. Io 
vedo cbe le oratione miei sono exaudite 
piu e meglio asai cbe ionon intendeva, 
pero cbe pregando io per la salute de 
le anime vostre la vedo apropinquare 
a vui se vui sapereti appropinquare a 
lei. pero cbe quanto piu lanima nostra 
e ligata con le cose terrene tanto e piu 
longe dal suo eterno fine. Idio donque 
vi dimonstra cbiaramente per questi 
mezi cbe le speranze bumane sonociecbe 

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e false, per levare lanimo vostro ale 
cose celeste, il vostro Creatore vi per/ 
cotte spesso per destarvi acio cbe vui 
vi leviatidal grave sonnonel quale set/ 
ti stata molto tempo, piu amando la 
vita presente cbe la futura. Queste 
JWadre mia sono potentissime voce 
dal Cielo come saggitte nel vostro 
core incluse, le quale fortemente a le/ 
varvi laffecto da le cose terrene e ca/ 
ducbe gridano, et a lamore di Ybu Xpo 
vi in vita. Credite a me JMadre e sorelle 
mie efratelli tuti dilecti cbe il dolcissi/ 
moYbu eClemcntissimonostro Sal/ 
vatore vi viene dreto gridando Venite 
al regno mio, lassate questo mondo 
pieno di malignitate a nequitia: e per 
cbe vui dormiti kui come Colui cbe e 
desyderoso di la vostra salute, vi per/ 
cotte per destarvi. Hpritti donque li 
ocbi e non siatti ingrati, e consyderate 
dal principio del mondo in sin o al fine 
se mai alcuno servo di Dio vise senza 
temptatione persequtione e tribula/ 
tione. Idio flagella li suoi figlioli acio 
cbe non prendano speranza in terra. 
Li taglia ogni apicco, ogni radice, ogni 
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fidutia,aciocbevedendossidal mondo 
abandonati, finalmente non bavcndo 
altroricorsosigiettinonelesuebracie. 
O buono Idio, o infinita misericordia, 
o inextimabile caritatc: cbcl ex viene 
dietro come se bavesse gran bisogno 
dt nui. De dittime vi prcgo qual ricbo, 
qual ncl mondo glorioso a cbi ride 
qucsto perverso tempo, qual bomodal 
secolo exaltato e solevato, a nostri 
giornifabene,qualserveaDiocontuto 
il core. JNonsapeti vui cbe Ybu non puo 
mentire? bor JUri dice essere molto 
difficile e quasi impossibile cbe Ibomo 
ricbo si salvi, et ba beatificati li poveri 
di spirito. ]Non sapeti vui bora come 
va il mondo? se vui sperati in lui ecco 
come il vi tracta, ecco cbe lui cadendovi 
fa ancbora cadere vui. Cbi spera in Oio 
non seraabandonatopercbenon cercba 
cosa di questo mondo, ma vita eterna 
a la quale si perviene con molte tribu/ 
latione. Qui non ci bisogna far fon/ 
damento.Linostrimorticiinsegnano. 
Cbe vale il congregare, il viveresplem 
didamente, il ben vestire, li bonori, 
la gloria, et le delectation e presente 

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quando si possedeno cosi breve tern/ 
po. Ono giovane bcllo c f rescbo c sano 
mcrcori di in sancta Ubcrata qui in fv 
rcnzc subito cum admirationc de ogni 
bomocadetemorto.jNonberelaltrouna 
giovane cantarina la quale era sommo 
piacere a tuta firenza per la grande ad/ 
mirabilitate del suo canto e la dolceza 
de la voce cbetuti i gran cantori lei sola 
superava, n el parto con grande affanno 
morite portando la pena del suo pec/ 
cato non senza gran dolore de li nobili 
citadini difirenze. ka quale se bavesse 
seguitata la via cbe una volta gli volsi 
mostrare non serebbe forsi venuta a 
questopunto. fior cbe giova a costoro 
tanti piaceri? Dove sono le melodie? 
Dove sono li delicati cibi? JNon vediti 
vui cbe ogni cosapassa come unven to? 
Bt pero e necessario rispondere a Dio 
cbe cicbiama etposarein JUii ilnostro 
core. Cercbiamo Lui, amiamo kui, se/ 
guitiamo lui e non ci mancbera quello 
cbe e necessario a la vita presente, 
faciamo quello cbenui possiamo da la 
parte nostra a confidiamossi in Lui e 
non ciabandonara, percbe JvUidiceNo" 
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te deseram, neque deretinquam.Se vui 
ditte cbe c vergogna lessere povero. 
Gt to vi rispondo cbc niuno si debbe 
vergognare di essere simile a Xpo ct 
a la Vergine JMaria.Dove c la fede? sc 
nui crcdiamo la gloria cbc promette 
Dio a li suoi amanti csscrc immensa 
ineffabile ct ctcma ct Ic pene dc lo in/ 
femo csscrc borribile essendo ncccs/ 
sario a nui pervenire a uno di qucsti 
dui loci, cbc stiatno a fare ? perebe non 
ccrcbiamo di f ugirc lo inferno ct per/ 
venire al paradiso J$f Qui non si puo 
stare longo tempo ma il tempo di lal/ 
tra vita non ba fine, cbe giova donque 
qui afaticbarsi indamo ? Cbc giova 
posscdere un bora et esserc sempre 
torm en tato ? m eglio e don qu c patien tc/ 
mentc tollerare le tribulatione le quale 
durano breve tempo per bavere etcrna 
letitia e pace, triompbo senza fine J9 
Ricordativi di martyri passati. fior 
dove sono le loro passionc: i loro tor/ 
menti, le forte tribulatione magiore 
asai di le vostre? tutc sono bora pas/ 
sate: e loro sono in gloria e ivi sempre 
goderano. G li tyranni cbc li bano per/ 

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cossi, eterno supplicio patiscbono e 
mai pui non sperano csscrc liberati. 
O JVIadre mia dilecta se titii con tutc 
Icmcdullc del nostro core pensasemo 
ct intimamente ruminassemo e senza 
dubiocredessemonui csscrc peregrin! 
ia terra e caminare o al Ciclo o alenf er/ 
no, non faressemo stima del mondo, 
ne de le sue ricbeze c piaceri, ne dc 
le sue tribulatione.JMa ogi li buomini 
soneexcecbaticnonpenssanoaquesto 
ma a edificarc dove non possono pos/ 
sedere.Ostoltieciecbiemiserimortali 
cbe baveti tanta promissionc da Dio 
se servati li suoi comandamenti, c se 
non li servati tanta pena, c per cxpe/ 
rientia sapeti vui non potere babitare 
lungamente questo mondo,et adogni 
altra cosa pensati cbe a questa, o 
incxtimabile cecitate, o miscrabile la 
nostra conditione cbe non pensiamo 
se non a le cose presenti, et la f ede e 
anibilata la caritate e spenta, e ogni 
virtute sparita. J^a viva fede non si 
duole se non del peccato, non piange 
se non le offese di Dio. La solida fede 
non teme le tribulation i non si sma^ 
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risse per la morte J& Questa f u quctla 
virtu la quale f ece U martyri passati ne 
li torment! ess ere jocundi. JVTa percbe 
nui ogi non babiamo fede cercbiamo 
questomondo, e de laltra vita non fa/ 
ciamo stima, onde quando siamo pri/ 
vati de la roba o de li parenti et amici 
asai pui si dogliamocbe quando siamo 
per lo peccato privati de la gratia de 
Dio. Del ben vivere ogniom dice bene: 
ognibomo lauda et extolle le virtute 
ma pocbi le seguitano. F)or cbe diretti 
qui ? Gcco io sonostatogran tempoad 
aprire la bocba in simile parole verso 
di vui et bora bo aperta la bocba e le 
viscere mie per essere coadiutoreaDio 
ilqualeasevicbiama,daquesto tempo 
indreto vi commenzaro ad excitare et 
invitare a lam ore di Ybu Xpo. Dative 
tutaa lui: e ricoritte a JUii ne le vostre 
tribulatione : e ringratiatilo di ogni cosa 
emaxime cbel se degni di cbiamarvi a 
se, et non fatti pui stima di cosa di 
questo mondo come se la non f usse, 
ma solamente attenditi a purificare la 
vostra conscientia et aparecbiarvi a la 
morte. €> se cosa vi intraviene cbenon vi 

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piacia ricommandative a lui cum bona 
paticn tia, si cbe la conscientia mai non 
rimanga offesa. ka quale sc servant! 
immaculata creditiamecbe Ic tribula/ 
tione o pocbo o niente vi contristara/ 
no* l^on babiati pensiero de Ic vostre 
figliole, facti cbc Ic siano bone non 80/ 
lamente sccondo una bonta cbc lauda 
il mondo, ma sccondo la bonta cbc 
piacc a Dio, cioe cbe le siano devote, 
dedite a le oratione, a li dezuni, a le 
sancte predicationc come spose de 
Xpo« 6 siati certa cbc Dio senza vui 
bavcra cura dc loro: ctamegliorc fine 
le condura cbc non sano dimandare. 
Cbe ben cbc non siano in monastcrio 
nientc di meno possono servire a dio 
ancbora in questo modo et csserc 
spose di Ybu* Vi prego donque sorele 
mie e figliolc spirituale Beatrice e Cbi/ 
ara, cbe vui vi vogliati totalmente dare 
a la oratione, c lassare tutc le vanitate 
non solamcnte cum lopcre ma ctiam 
cum laffecto, c dative a la solitudine, a 
le lectionc sancte a le oratione, non vi 
curate de alcuna compagnia, ne di vc/ 
dere ne di esscrc viste, contemplate 
io 






Ybu Xpo c la sua passion e, c la sua 
vita di passo in passo, non stati fra 
li bomini: ma continuamcntcilvostro 
core sia con Ybu Xpo, c lui vi conso/ 
lara pui cbc non potiti pensare JP Sc 
vui vi acostati a Lui con la conscicntia 
mundavuisentiriti gaudij cclcsticdis/ 
prczaviti questo mondo c reputarcti 
tutc lc altre done vane infelice J& O 
quante delectatione se acquisteran o 
ne le oratione da le conscience pure e 
maximeda le sposevergine diXpo, le 
quale sono da Lui teneramente amate. 
Stati donque unite in Xpo in carita con 
vostramadre eservitialui in povertade 
e non dubitate cbe Lui ba locbio sopra 
di vui, et non vi para cbel vi faci pegio 
de le altre: pero cbe se vui sapereti 
cognoscere il tempo vostro vi ba facto 
m eglio.Dice San pau lo, anzi lo Spirito 
Sancto per la bocba de San paulo, cbe 
cbi se maritanon pecca, ma bavera tri/ 
bu lation e com e bavetti exem pio di n 08/ 
tra madre j£F € cbi non se marita fa 
meglio: e sera pui beata quella vergine 
cbe cosi serve a Dio, essendo sancta di 
mente e di corpo. Si cbe attendite al 

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vivere sancto et a le devotione cbe se 
vui gustareti la dolceza di Ybu io so 
ben cbc vui vi faritti beffe dogne pia/ 
ciermondano.tonon vi bopotutofarc 
scrivere qucllo cbc io desyderava cbc 
bavesti perebe moltc altrc cose mi c 
bisognato dare a scrivcrc al scriptorc 
pui neccssarie ondc Ic vostre si sono 
retardate, ma daro opera cbc siano 
scripte. fiora a vui ritorno JVIadre mia 
pregandovi cbe boramaividimenticate 
questo mondo c questo c quello cbio 
volsi dire ne laltra mia Utera quando 
scripsi cbc vui riputasti cbe io f ussi 
morto, perebe voria cbc tanto f ussi 
inamorata de Ybu cbc di figlioii non vi 
curastc se non tanto quanto cbe non 
potiti far altro, voria cbc tanto f usse 
lavostrafedecbesenza lacrymc U po/ 
tessi vederc morire ct essere martvr/ 
izati: come vide quella bebrea Sanctis/ 
sima denanzi a la quale f urno morti c 
cruciati scpte figlioii sancti cbc mai 
non pianssc anzi li confortava a la 
morte. G simelmente fece sancta f cli- 
cita nel novo testamento. ]Non dissi 
donque qucllo perebe io non vi vogli 

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dare conforto cbequesta seria contra 
la caritate : ma per minuire le passione 
vostre acio cbe se acbadesse cbe io 
morisse non pigliasti tanta pena. JSTc 
a me da noia cbe spesso mi scriviate 
ben cbe io non possa cosi spesso 
scrivere, maxime Utere longe quanto e 
questaa la quale cinque volte son tor/ 
nato innanzi cbe Ibabia potuta f ornire 
per lemoltemie facende. Scrivete pur 
spesso nel nome de Dio et io mi sf or/ 
zaro di darvi risposta o breve o longa. 
De nostro Cio non dico altro se non 
cbe io gli diro dele messe per lanima 
sua. Confortati nostri f ratelli al vivere 
bene et in quello perseverare, e nostra 
Cia monna JMargarita da mia parte e 
ditte cbe io mi doglio del suo caso ma 
se la se rimette a Dio et racoglie la sua 
vita nel suo amore trovera conforto, 
altramente in questomondo non tro/ 
vera altro cbe affanni. 
ka pace e la Carita di Dio sia sempre 
con vui, Hmen J& 6x florentia die 5 De/ 
cembre 1485. 

Vostro figliolo frate FJieronymo Sa/ 
vonarola. 

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C Questa edizione e la prima cavata 
daU'autografb,da lungo tempo conser/ 
vato dalle monacbe del JMaglio a fu 
renze. Segue parola per parola I'origi/ 
nale & Tortografia dell'autore, ma 
e stampata senza le abbreviazioni, 
percbe lo stampatore non possiede i 
segni cbe sarebbero necessari, 

CLe parole 8 tarn pate in rosso, sono 
logore o mancanti neiroriginale, cbeba 
subito i guasti del tempo & delta 
um idita, & sono state riportate dauna 
copia antica della lettera esistente a 
firenze, pubblicata dal padre Vincen/ 
zo JMarcbesi nel 1850* 

C J*a figura del f rate sulla prima pa/ 
ginaestatadisegnatadaireditoreCar/ 
lo f airfax JVIurray & incisa in legno da 
Guglielmo ft. fiooper.'Cutti gli omati 
sono stati disegnati da Guglielmo 
JMorris. 

C Vi questa edizione privata fatta a 
spese dell'editore, sono state tirate 
centocinquanta copie in carta, & set in 
pergamena. 
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C Imprcaso in kondra per Guglielmo 
JVIorris alia Stampcria Kelmscott* 
Hdi ultimo di novembre JMdccclxxxxiv. 




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